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	<title>Violino Maestro</title>
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	<description>Il portale sul violino &#124; Francesco Nicosia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jan 2024 11:10:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Violino Maestro</title>
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		<title>Comprare un violino per iniziare!</title>
		<link>https://violinomaestro.it/lo-strumento/articolo-blog-di-esempio-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nicosia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 11:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo strumento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E' importantissimo innanzitutto considerare quale sia la misura giusta per cominciare e in questo caso è fondamentale misurare il braccio dal centro del palmo della mano al collo. Le principali misure di violini sono l'intero 4/4, la 3/4, 2/4 ed 1/4 ma esistono anche misure più piccole ancora di 1/4 come 1/8 e 1/10 per bambini molto piccoli.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Comprare un violino per iniziare!</h1>
<p>Per comprare un violino ci sono molte cose da considerare.</p>
<h2>La giusta misura</h2>
<p>E&#8217; importantissimo innanzitutto considerare quale sia la misura giusta per iniziare e in questo caso è fondamentale misurare il braccio dal centro del palmo della mano al collo. Le principali misure di violini sono l&#8217;intero 4/4, la 3/4, 2/4 ed 1/4 ma esistono anche misure più piccole ancora di 1/4 come 1/8 e 1/10 per bambini molto piccoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le marche consigliate</h2>
<p>Ci sono tante marche affidabili che permettono l&#8217;acquisto di un violino a partire da cifre abbordabili. Considerando i modelli base di Stentor (Student1 e Student2) e Domus (Allievo1 e Allievo2) possiamo comprare un violino con un buono standar qualitativo spendendo dai 160 ai 210 euro circa.</p>
<p>Considerando altre marche come &#8220;Bruck&#8221; possiamo spendere anche meno.</p>
<p><a href="https://www.stentor-music.com/brands/stentor/">STENTOR</a></p>
<p><a href="https://gewastrings.com/it">GEWA</a></p>
<p><a href="https://www.domusmusica.it/">DOMUS MUSICA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I negozi a Roma</h2>
<p>Ci sono diversi negozi specializzati in liuteria a Roma, ci sentiamo di consigliare in particolare:</p>
<p><a href="https://www.lamusica.eu/">La M.U.sica</a>, via Paolo di Dono 31/33, Zona Laurentina</p>
<p><a href="https://www.lachiavedelviolino.it/">La Chiave del Violino</a>, Piazza Lazzaro Papi 1, Zona Appia Re di Roma</p>
<p><a href="http://www.chromaviolini.it/shop/">Chroma l&#8217;officina dei violini</a>, viale Spartaco 81, zona Tuscolana</p>
<p><a href="https://www.cherubini.com/it/">Cherubini</a>, via Tiburtina 364</p>
<h2>Internet</h2>
<p>E&#8217; ovviamente possibile comprare un violino anche in rete, sia da negozi di musica che spediscono online, che da siti famosi come Amazon. Sconsigliamo però di acquistare uno strumento su internet sia per sostenere i negozi e anche perchè l&#8217;assistenza che si può avere in un negozio è raccomandabile e nei negozi i violini possono essere messi a punto e perfezionati attraverso un economico quanto rilevante lavoro di mano d&#8217;opera del liutaio fidato che lavora in sede e si possono avere strumenti qualitativamente superiori di quelli spediti online così come escono dalle fabbriche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La costruzione del violino</title>
		<link>https://violinomaestro.it/lo-strumento/costruzione-del-violino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nicosia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 11:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo strumento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante ammirando un violino terminato e rifinito abbiamo davanti una sublime unità, un tutt'uno dal fascino  irresistibile, sono moltissime e più o meno grandi e piccole, le parti che lo compongono.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>La costruzione del violino: un&#8217;unità complessa fatta di decine di piccole parti</h1>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un&#8217;unità assai complessa</h2>
<p>La costruzione di un violino è un&#8217;operazione decisamente complessa quanto la sua struttura fatta di molte più componenti di quelle che si potrebbero immaginare ad uno sguardo superficiale. Nonostante, ammirando un violino terminato e rifinito, abbiamo davanti una sublime unità, un tutt&#8217;uno dal fascino irresistibile, sono moltissime le parti che lo compongono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La struttura del violino</h2>
<p>La struttura fondamentale del violino è costituita da una cassa armonica alla quale è annesso un manico che termina con il riccio sul quale è posizionata la tastiera, e sopra la quale verranno posizionate le corde. Ma vediamo di quante parti è costituita la struttura del violino e proviamo a immaginare la complessità della sua costruzione, poichè ogni singolo pezzo deve essere costruito in modo tale che risulti un&#8217;armonia d&#8217;insieme unica. Potremo costruire un violino ad Arte soltanto immaginandolo come un&#8217;unità idealmente perfetta, le cui singole parti saranno tarate l&#8217;una sull&#8217;altra e potranno far parte soltanto di quel singolo violino.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; come per un essere umano. Abbiamo tutti in comune una struttura ossea, degli organi interni e delle caratteristiche estetiche. Ogni violino ha le sue specifiche misure, il suo timbro, la sua vernice, ed è costituito di legni specifici, e ognuna di queste parti e di queste caratteristiche contribuisce a formare un&#8217;unità come un&#8217;organismo vivente, fatto di organi che collaborano fra loro. Maggiore sarà la qualità dei materiali e della lavorazione di ognuna delle parti, migliore sarà il risultato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le parti del violino</h2>
<p>Al riccio che costituisce la parte superiore, è collegato il manico sul quale è posta la tastiera in ebano.<br />
A loro volta riccio e tastiera sono annessi al corpo del violino costituito dal piano armonico caratterizzato dalle due f ai lati e dal fondo, collegati fra loro dalle fasce laterali e da un bastoncino cilindrico chiamato &#8220;anima&#8221;. Sopra il piano armonico si pongono poi cordiera e bottone, e ponticello per tenere le corde e trasmettere le vibrazioni al corpo del violino, poi c&#8217;è la mentoniera perchè il violinista possa trovare un contatto comodo con lo strumento.<br />
Ci sono poi, fondamentali per l&#8217;accordatura, i piroli che si inseriscono nel riccio attraverso fori laterali, e i tiracantini che si mettono sulla cordiera per regolare in modo più sottile la tensione delle corde in modo da accordare con maggiore facilità. Nella fase iniziale di studio i tiracantini si pongono in corrispondenza di tutte le corde, più avanti soltanto sulle due corde più acute, o soltanto sul mi, la più acuta di tutte.<br />
Ci sono poi parti di rinforzo all&#8217;interno della cassa armonica, e la filettatura che incornicia piano armonico e fondo.</p>
<p>Ciò risulta mirabile nella costruzione del violino è l&#8217;armonia d&#8217;insieme di un violino ben realizzato che difficilmente appare come l&#8217;insieme di così tante piccole parti messe insieme. Costruire un buon violino è una vera arte così come suonarlo dignitosamente.</p>
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		<title>Le origini del violino e i primi liutai</title>
		<link>https://violinomaestro.it/lo-strumento/le-origini-del-violino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nicosia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 09:40:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo strumento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Breve storia del violino. Accenniamo la storia della nascita del violino e analizziamo la sua struttura nel complesso.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Le origini del violino e i primi liutai</h1>
<h2>Le origini del violino</h2>
<p>Fra il 1500 e il 1600 trae le sue origini il violino. Si ritiene, per tradizione, che l&#8217;inventore del violino sia Gasparo da Salò, di Brescia del quale erediterà la fama e la bravura Giovanni Paolo Maggini.<br />
Possiamo considerare, però, il primo violino con la fisionomia dello strumento arrivato ai nostri giorni, quello realizzato da Andrea Amati, risalente alla seconda metà del secolo XVI.</p>
<p>Si tratta del violino &#8220;Charles IX&#8221; realizzato nel 1564, in pino, acero e avorio. Lo potete ammirare qui. Ma c&#8217;è una nota da fare: le misure del &#8220;Charles IX&#8221; sono leggermente più contenute. E&#8217; un violino più piccolo di quello a cui siamo abituati oggigiorno.<br />
https://tarisio.com/cozio-archive/property/?ID=40098</p>
<h2>I primi liutai</h2>
<p>Fra il XVI e il XVII nasce la grande scuola cremonese fra cui troviamo i celebri violini Stradivari, i Guarneri e, ovviamente, gli Amati realizzati poi anche dai figli che continuarono l&#8217;opera del padre.</p>
<p>Proponiamo un confronto fra il &#8220;Charles IX&#8221; e altri due celebri violini: il &#8220;Messia&#8221; di Stradivari, realizzato nel 1716 e il Guarneri del Gesù &#8220;Cannone&#8221;, del 1743, appartenuto a Nicolò Paganini.</p>
<h3>Andrea Amati, &#8220;Charles IX&#8221;, 1564</h3>
<p>Per importanza nella storia del violino, questo strumento è senza dubbio alla pari del &#8216;Messia&#8217; di Antonio Stradivari. È uno dei violini più antichi sopravvissuti, ed è stato realizzato dall&#8217;unico individuo che potrebbe ragionevolmente essere accreditato come il creatore stesso del violino, almeno nella forma in cui ci è familiare oggi: Andrea Amati.</p>
<p>Lo strumento reca un&#8217;etichetta con la dicitura: &#8220;ANDREA AMADI IN / CREMONA MDLXIV&#8221;</p>
<p><strong>Fondo</strong>: un pezzo unico, con i resti di pitture ornamentali rappresentanti gli stemmi del Re Carlo IX e della madre Caterina de&#8217; Medici.</p>
<p><strong>Piano armonico</strong>: di pino a grana aperta.</p>
<p><strong>Riccio</strong>: originale. Con stampate le iniziali &#8220;WC&#8221;</p>
<p><strong>Fasce laterali</strong>: con il motto: &#8220;PIETATE ET JUSTITIA&#8221;</p>
<p><strong>Vernice</strong>: marrone-dorato</p>
<p><strong>Lunghezza cassa</strong>: 34.0 cm</p>
<p><strong>Larghezza superiore</strong>: 15.7 cm</p>
<p><strong>Larghezza minima</strong>: 10.4 cm</p>
<p><strong>Larghezza inferiore</strong>: 19.4 cm</p>
<h3>Antonio Stradivari, MESSIA, 1716</h3>
<p>Etichettato: &#8220;Antonius Stradiuarius Cremonensis / Faciebat Anno 1716&#8221;.</p>
<p>Nel 1775 il figlio minore di Antonio Stradivari, contrattò con il Conte Cozio di Salabue l&#8217;acquisto dei dieci strumenti rimasti nella bottega del padre insieme ad altre cose. Salabue, uno dei più celebri collezionisti di strumenti, tenne il &#8220;Messia&#8221; fino al 1827, anno in cui lo vendette a Luigi Tarisio che, a partire da un inizio in sordina, aveva avviato un rilevante business nell&#8217;ambito violinistico.<br />
Tarisio non faceva che parlare del suo strepitoso &#8220;violino di Salabue&#8221;, ma ben guardandosi dal portarlo con se&#8217; durante le sue visite a Parigi. Un giorno stava conversando con il liutaio Jean-Baptiste Vuillaume delle qualità di questo sconosciuto e straordinario strumento, quando il violinista Jean-Delphin Alard, lì presente, esclamò: &#8220;Dunque il tuo violino è come il Messia: tutti lo aspettano sempre, ma non appare mai.&#8221; E così il violino venne battezzato con il nome con il quale è oggi conosciuto.</p>
<p><strong>Fondo</strong>: in due pezzi d&#8217;acero di ottima qualità con fiamma un po&#8217; irregolare di media ampiezza discendente dall&#8217;incastro centrale ai bordi.</p>
<p><strong>Piano armonico</strong>: in due pezzi d&#8217;abete con venatura stretta al centro, leggermente aperta sui fianchi.</p>
<p><strong>Riccio</strong>: simile.</p>
<p><strong>Fasce laterali</strong>: simile.</p>
<p><strong>Vernice</strong>: marrone-arancio chiaro.</p>
<p><strong>Lunghezza cassa</strong>: 35.6 cm</p>
<p><strong>Larghezza superiore</strong>: 16.75 cm</p>
<p><strong>Larghezza minima</strong>: 10.83 cm</p>
<p><strong>Larghezza inferiore</strong>: 20.8 cm</p>
<h3>Guarneri del Gesù, &#8220;Cannone&#8221;, 1743</h3>
<p>Il violino definito &#8220;Cannone&#8221; a causa della potenza e della qualità sonora del suo timbro, era il preferito tra tutti gli strumenti posseduti da Nicolò Paganini. Realizzato dal rinomato liutaio cremonese Guarneri (detto del Gesù) e considerato uno dei suoi capolavori, il violino presenta caratteristiche distintive che lo distinguono dagli strumenti moderni, tra cui una cassa armonica leggermente più corta e più spessa e un manico decisamente curvo. Il suo tono è decisamente brillante, ma pieno.<br />
Il violino è sopravvissuto integro e intero e appartiene alla città di Genova, dono fatto nel 1837 da Paganini alla sua città natale. Il violino viene suonato mensilmente a Genova perchè questo contribuisce a conservarlo nelle migliori condizioni.</p>
<p><strong>Fondo</strong>: in due pezzi d&#8217;acero.</p>
<p><strong>Piano armonico</strong>: in abete.</p>
<p><strong>Vernice</strong>: rossa.</p>
<p><strong>Lunghezza cassa</strong>: 35.4 cm</p>
<p><strong>Larghezza superiore</strong>: 16.8 cm</p>
<p><strong>Larghezza minima</strong>: 11.1 cm</p>
<p><strong>Larghezza inferiore</strong>: 20.7 cm</p>
<p>Guarneri <a href="https://tarisio.com/cozio-archive/property/?ID=40130">https://tarisio.com/cozio-archive/property/?ID=40130</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://violinomaestro.it/lo-strumento/le-origini-del-violino/">Le origini del violino e i primi liutai</a> proviene da <a href="https://violinomaestro.it">Violino Maestro</a>.</p>
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